“Non sono preoccupato. Volete che abbia timore di incontrare dei magistrati da testimone in un caso dove ho aiutato una famiglia in difficoltà?”: così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto questa mattina al programma tv Mattino 5, a proposito delle polemiche relative al suo incontro con i pm previsto per domani e rinviato a causa degli impegni del premier in Europa, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli che lo vede parte lesa per i presunti tentativi di estorsione da parte dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini e del faccendiere Valter Lavitola. Rispondendo alle domande di Maurizio Belpietro, il presidente del Consiglio spiega di aver aiutato una famiglia, quella dei Tarantini – “con figli piccoli, con un’altra famiglia a carico, con una madre a carico. E che proprio a causa dell’intervento dei magistrati è passata dal benessere alla miseria. Non credo davvero – sottolinea Berlusconi – che sia un reato aiutare chi ha bisogno”. Riguardo al rinvio del suo incontro con i pm, il premier spiega che solo per domani è stato possibile organizzare gli appuntamenti con i vertici Ue per illustrare la manovra economica: “Grazie all’opposizione e ai giornali di sinistra – afferma Berlusconi – si è creata attenzione su questa manovra e si è indotta l’Ue a pensare che il governo volesse fare un passo indietro creando la necessità, suggerita soprattutto dal vicepresidente Antonio Tajani, dal presidente del nostro gruppo a Strasburgo, Mario Mauro e da altri di confortare gli interlocutori europei per chiarire come invece fosse tutto il contrario. Ho cercato di avere un appuntamento con Van Rompuy, Barroso, Buzek: non è stato possibile averlo oggi ma solo per domani, martedì”.
(Roc – 12 set)