“Tanta ironia quanta profondità. Amore e leggerezza. In questo album c’è quello che non dovrebbe mancare mai nella nostra quotidianità”. Luca Carboni parla così del suo nuovo lavoro ,”Senza Titolo”, in uscita domani su etichetta Rca/Sony Music: “Esce a 5 anni dall’ultimo disco di inediti, “…Le Band Si Sciolgono” e a 2 anni di distanza dalla pubblicazione di ‘Musiche Ribelli’ l’omaggio ai grandi cantautori italiani degli anni ’70” spiega il cantautore. “Ho scritto per un anno e mezzo: ogni volta è un’esperienza diversa, un’esperienza forte – continua l’artista bolognese – sono tante le ore passate a scrivere, quelle in studio, quelle a ‘tagliare e cucire’: fare un disco è un lavoro intenso che assorbe molta energia ma che alla fine regala grandi soddisfazioni”. “Senza Titolo”, registrato negli studi Fonoprint di Bologna, è scritto interamente da Carboni: “Credo che il cantautorato italiano sia in crisi – spiega l’artista – penso che negli ultimi anni, complice la crisi economica, la discografia abbia perso molto. Non si vanno più a cercare i talenti autorali come una volta: troppo spesso ci si affida alla semplificazione, si privilegia l’interprete e non l’autore. La forza dei talent? È proprio questa. Interpreti arrivano alla popolarità grazie alle canzoni più apprezzate e conosciute dal pubblico. Un talent per cantautori non avrebbe la stessa forza: chi seguirebbe sconosciuti che cantano brani sconosciuti?”. Carboni pensa già a un nuovo album e a una preziosa collaborazione: quella con l’amico Jovanotti. Il rapporto tra i due è solido e consolidato e va aldilà del legame professionale: “L’idea che ho da tempo è quella di fare un disco con Lorenzo: mi piace lavorare con lui ed è uno degli artisti che apprezzo di più e con cui ho già collaborato in passato. Spero di realizzare un bel disco insieme a lui”. Dopo il successo del primo singolo “Fare Le Valigie”, da venerdì è in radio “Cazzo Che Bello L’Amore”, secondo singolo estratto dal nuovo album: un brano elettronico e dalla sonorità molto grezza che fotografa con ironia il momento della scintilla, l’attimo esatto in cui si viene folgorati, travolti e convertiti dall’amore: “È una canzone che mette insieme l’ironia, come è successo in passato con ‘Ci vuole un fisico bestiale’ o ‘Mare Mare’, e il valore dei sentimenti: credo nell’amore, credo che davvero possa nascere da una ‘banalissima o casualissima combinazione’ e può stravolgere e dare un senso alla nostra vita”. E lui, che l’amore lo ha incontrato e “collaudato”, “stiamo insieme dall’89”, in questo disco canta anche un altro di amore, quello materno: ‘Madre’ è la canzone dell’album a cui sono più legato e che chiude tutto il lavoro. E’ una canzone nata pensando alla mia mamma che non c’è più, all’amore tra genitori e figli ma anche alle inevitabili incomprensioni”. “Mi piace che anche l’estate passerà fare le valige sapere che si ripartirà” canta invece in “Fare le valigie” singolo che ha anticipato “Senza Titolo” e che ha accompagnato l’estate degli italiani: “È una canzone pop, piccola e semplice. Una canzone sul tempo che va, sulle cose che cambiano, che ci sorprendono nel viaggio della vita. Io – racconta Carboni – le valigie le ho fatte tempo fa, quando ho deciso di andare a vivere lontano dalla città, sull’appenino bolognese. In realtà però mi sento ancora in viaggio: si fanno le valigie mentalmente ogni giorno, avendo la consapevolezza che tutto cambia, niente ritorna uguale all’attimo prima”. Al cantautore però, aspetta un vero e proprio viaggio: da domani Luca Carboni sarà, infatti, nei principali Store di tutta Italia per presentare il nuovo disco: “Sarò a Milano, Bologna, Genova – aggiunge – il 7 dicembre, invece, parte da Roma il “‘Senza titolo tour'” . (Gil)