Un’applicazione razzista, che ti permette di catalogare i tuoi contatti sulla base del loro essere “ebrei”. E’ questa l’accusa rivolta all’iPhone dal Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia (Crif), dall’Unione studenti ebrei (Uejf) e dalla Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo (Licra). L’applicazione – che si chiama proprio “Ebreo o non ebreo” – consente all’utente di catalogare le persone in base a tre diversi criteri – ebreo da parte di madre, “metà ebreo” perché di padre e infine convertito – per la modica cifra di 0,79 euro. Lo scrive Le Monde, spiegando che l’inventore dell’applicazione, l’ingegnere Johann Lévy, si è giustificato affermando di aver creato questa funzione per alimentare il senso di fierezza della comunità, a cui anche lui appartiene. Il problema è che in Francia la legge sull’informatica del 1978 vieta di classificare le persone in base alla loro appartenenza etnica, religiosa o sessuale. Ma ad avere colpa della commercializzazione di questa applicazione non è Lévy, quanto la Apple che, secondo SOS-Racisme, oltre a dover ritirarla subito dal commercio, avrebbe anche dovuto attuare un controllo più serio.
(Fam – 14 set)