Il programma “Il Trentino in Mozambico” festeggia 10 anni con un calendario di eventi che si terranno a Trento dal 19 al 28 settembre. Un’occasione per preziosa per riflettere sul significato della solidarietà internazionale e per raccontare l’esperienza promossa dal Consorzio Associazioni con il Mozambico onlus, sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento, che coinvolge diversi soggetti sul territorio, associazioni, casse rurali, realtà istituzionali, l’Università. Stamani la presentazione, nel corso di una conferenza stampa a cui è intervenuto anche il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e il presidente del Cam Paolo Rosatti. “Il Trentino ha sempre accompagnato questa esperienza – ha detto il presidente Lorenzo Dellai – che si configura a tutti gli effetti come una buona pratica, una pratica condivisa, che ci ha messo in connessione con tutte le autorità civili e le forze sociali delle aree in cui.operiamo, a partire dalla provincia di Sofala e dal distretto di Caia in particolare. In questi dieci anni possiamo dire che abbiamo aggiunto un importante tassello al mosaico delle collaborazioni fra Italia e Mozambico. Siamo stati recentemente nel Paese e abbiamo ricevuto dal suo Presidente della Repubblica e dai responsabili delle pubbliche amministrazioni un riconoscimento importante del nostro operato. Dunque questo decennale non è un’occasione di autocelebrazione da parte dei trentini. I risultati del lavoro fatto sono evidenti, anche guardando a come la realtà di Caia è cambiata in dieci. anni. Da parte nostra un grande grazie alle decine e decine di persone che hanno operato sia qui sia a Caia e un augurio affinché anche in questo momento di crisi globale l’ esperienza del Trentino in Mozambico-il Mozambico in Trentino ci aiuti a capire che potremmo fare anche di più. Il rischio di un’involuzione civica, c’è, la crisi mette un po’ ovunque in discussione i valori importanti, ma io credo che in Trentino invece la capacità di reagire positivamente ci sia. Questo è un fronte importante in prospettiva, per l’evoluzione futura della nostra comunità e a ben vedere lo è anche sul piano economico. In molte realtà dell’Africa si stanno mettendo in moto processi di sviluppo interessanti. Accanto alla solidarietà, che è ciò che ci muove, dal punto di vista etico, ci possono essere altre opportunità, con territori che vogliono e possono mettersi in rete con noi.”
(14 set – red)