Roma, 14 set – “Per ottenere l’assegno di pensione sociale bisogna avere 65 anni, reddito di importo inferiore a quello stabilito dalla legge, cittadinanza italiana o di uno degli stati dell’Unione europea, possesso del permesso CE per soggiorno di lungo periodo per extracomunitari e, dal 2009, il soggiorno legale e continuativo in Italia di almeno 10 anni. Ma questa normativa, a regime, non risolve un’altra delle anomalie previsto dal nostro sistema assistenziale e mi riferisco a tutti quegli italiani (e sono tanti) che, pur avendo vissuto dieci anni in Italia, magari nei primi anni di vita, si sono poi trasferiti all’estero per oltre 55 anni e attraverso residenze fittizie in Italia riescono a percepire l’assegno sociale pur vivendo stabilmente all’ estero”. Con questa interrogazione al ministro del Lavoro Sacconi, il senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni chiede di sapere quali sistemi di controllo e di verifica siano stati posti e quali iniziative il ministro Sacconi intenda assumere al fine di intensificare e rendere periodici gli accertamenti sul mantenimento dei requisiti dell’ assegno sociale “con particolare riguardo soprattutto al requisito della residenza in Italia”.