Buenos Aires – Sono 145 i missionari trentini oggi nelle Americhe, un po’ in tutti i paesi, dal Canada al Cile. Sei i vescovi di origine trentina presenti sul Continente. Un centinaio invece le associazioni trentine che hanno qualche progetto in corso in Centro e Sud America, anche con il sostegno della Provincia, che destina all’America latina circa il 35% del totale dei fondi messi a disposizione per la solidarietà internazionale. Il Trentino destina oggi, unica regione in Italia, una quota fissa del suo bilancio alla solidarietà internazionale, lo 0,25%. Le iniziative di solidarietà internazionale coinvolgono, fra le attività portate avanti in Trentino (raccolte fondi, sensibilizzazione e così via) e quelle realizzate direttamente nei paesi interessati, quasi 50mila trentini, distribuiti in oltre 260 associazioni. Queste alcune cifre relative alla presenza dei trentini in America, presentate a Rovereto dall’arcivescovo di Trento Luigi Bressan e dall’assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami nel primo degli eventi di “avvicinamento” alla manifestazione “Sulle rotte del mondo”, che si terrà dal 26 settembre all’1 ottobre. Manifestazione organizzata da Provincia autonoma di Trento, Arcidiocesi di Trento e Centro missionario che quest’anno, dopo l’Africa e l’Asia-Oceania, approda appunto in America. Ad aprire i lavori il documentario di Giorgio Salomon “El papa blanco”, girato in Colombia e dedicato ad uno dei quasi 150 missionari trentini attivi oggi sul continente americano, padre Remo Segalla di Vigne di Arco. Mons. Bressan ha ricordano che nelle Americhe “i trentini sono presenti da moltissimo tempo, non sappiamo esattamente da quando; basti pensare che la storia raccontata nel celebre film ‘Mission’ è la storia di un missionario della diocesi tridentina, originario di Salorno. Conosciamo invece molto bene la figura di padre Kino, originario di Segno, di cui ricorrono quest’anno i 300 anni dalla morte, l’unico italiano ad avere una statua al Campidoglio di Washington”, “senza dimenticare l’impegno missionario nelle comunità create dai nostri emigrati”. (9colonne)