Se dalla Procura di Napoli venisse disposta la richiesta di accompagnamento coatto per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “noi gliela rimandiamo subito indietro”: ad affermarlo, parlando con i cronisti a Montecitorio, il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, il quale argomenta così le sue parole: “Spero che non facciano un atto di così grave irresponsabilità e così marcatamente destabilizzante – afferma riferendosi ai magistrati partenopei – ma se accadesse tutto il Parlamento dovrebbe rispondere. Noi glielo rimandiamo indietro”. Perché, aggiunge il presidente dei deputati del Pdl, se il premier rifiuta di farsi sentire dai magistrati “non vengono a prenderlo i carabinieri, non siamo ancora ai tempi di Pinochet”. Nei giorni scorsi, i due legali del premier Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno detto con chiarezza che Berlusconi non andrà a farsi sentire dai giudici di Napoli per il caso Lavitola-Tarantini. Ghedini ha spedito alla procura partenopea una memoria difensiva nella quale illustra i motivi per i quali, a suo giudizio, gli atti dovrebbero essere trasmessi alla Procura di Roma. Intanto, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è recato presso il tribunale di Milano per prendere parte all’udienza del processo Mills che lo vede imputato: ai giornalisti che gli chiedevano “come sta?”, così il premier si è rivolto in tono scherzoso: “Io bene, voi invece avete delle brutte facce”. Nel frattempo, l’opposizione attacca duramente il governo: “Il punto è la perdita di dignità, il fatto che in tutto il mondo ormai siamo oggetto di scherno. E la principale causa è il nostro presidente del Consiglio” afferma la capogruppo del Pd a Palazzo Madama Anna Finocchiaro in un’intervista a L’Unità, sottolineando che “questo governo non esiste più, ormai è una accozzaglia politica che sta in piedi solo con i voti di fiducia in Parlamento. C’è un urgente bisogno di un nuovo governo e un nuovo premier per portare l’Italia fuori da questa immonda palude”. (Roc – 19 set)