Hong Kong – Enrico Costa, direttore di Ricerca dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e la Fisica Cosmica (Iasf) dell’Istituto nazionale di astrofisica di Roma, riceve oggi ad Hong Kong, il premio per l’Astronomia del valore di un milione dollari messo in palio nel 2011 dalla Fondazione per il Premio Shaw, conquistato a pari merito con Gerald J. Fishman del Marshall Space Flight Center della Nasa. E’ la prima volta che un italiano vince il prestigiosissimo riconoscimento della Fondazione Shaw, istituita da Run Shaw nel 2002. Il premio è considerato una sorta di premio Nobel asiatico per l’astronomia. La scelta di premiare Costa e Fishman è stata determinata – si legge in una nota – dal loro importante contributo nelle ricerche che hanno portato, nelle ultime due decadi, alla dimostrazione dell’origine extra-galattica dei “gamma ray burst”, considerati le sorgenti più brillanti nell’universo. La natura di queste esplosioni brillanti e violente di raggi gamma è stata svelata grazie alle misurazioni eseguite dal satellite BeppoSAX, progetto che ha coinvolto in prima linea l’Italia, con il contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), di diversi istituti scientifici, dell’industria spaziale, e dell’allora BeppoSax Science Data Center, oggi ASI Science Data Center (Asdc). “La scoperta della emissione ritardata dei gamma-ray bursts, da cui derivò la scoperta dell’origine remotissima di questi fenomeni, è stato il risultato straordinario degli sforzi dell’ASI, dei gruppi di ricerca e delle industrie spaziali. Il premio è un riconoscimento a quanti parteciparono alla scoperta e a tutta la scienza spaziale italiana” ha commentato lo stesso Costa. (9colonne)