Per la prima volta il fatturato complessivo delle imprese italiane del settore edile operanti all’estero supera quello nazionale. Mentre dal 2004 al 2010 il fatturato nazionale ha subito una contrazione, passando da sei miliardi 605 milioni di euro a 6 miliardi e 345 milioni (-3,9%), nello stesso arco temporale il fatturato estero, da due miliardi 981 milioni è salito fino a 7 miliardi 452 milioni (+149,9%), pari al 54% del fatturato totale. I dati sono stati resi noti oggi alla Farnesina nel corso della presentazione del quarto rapporto Ance (Associazione nazionale costruttori edili) 2011 sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo. All’incontro hanno preso parte il viceministro delle Infrastrutture e trasporti Roberto Castelli, il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, il direttore generale per la Promozione del sistema Paese ambasciatore Maurizio Melani e numerosi ambasciatori stranieri presso lo Stato italiano. Dunque la forte crisi del mercato interno e la grande competitività del sistema italiano delle costruzioni, hanno portato negli ultimi anni a un’inversione di marcia nell’evoluzione del fatturato nazionale. Tutto questo pur in un quadro nel quale, confrontando i dati del 2009 con quelli del 2010, il fatturato estero crescere meno rispetto agli anni precedenti (+2,5%, comunque maggiore rispetto al +1% di quello nazionale).
(Kat,29 set)