New York – Il Journal of the American College of Cardiology pubblica uno studio condotto da Fabio Esposito, professore di Fisiologia della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la University of California e con la University of Utah. Lo studio rileva un significativo miglioramento della massima capacità aerobica in pazienti con scompenso cardiaco cronico dopo un allenamento muscolare localizzato. La ricerca, pubblicata sulla rivista americana è stata condotta analizzando nei pazienti la struttura muscolare, il trasporto di ossigeno e il metabolismo, prima e dopo un particolare programma di allenamento con piccoli esercizi localizzati sui muscoli estensori della gamba. Tradizionalmente, per migliorare la capacità aerobica e la funzionalità motoria, anche in questo tipo di patologia l’allenamento adottato è quello svolto su cyclette (cicloergometro). Questa modalità di esercizio tuttavia, coinvolgendo una grossa massa muscolare, è pesantemente limitato dal deficit cardiaco e impedisce ai muscoli delle gambe di ricevere un adeguato stimolo allenante. Al contrario, esercizi mirati sui muscoli estensori della gamba, svolti grazie all’utilizzo di un attrezzo specifico appositamente costruito (ergometro), coinvolgono solo una piccola massa muscolare, gravano quindi minimamente sul cuore e permettono ai muscoli coinvolti di allenarsi al massimo. (9colonne)