Bruxelles – La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita in materia di aiuti di Stato in relazione ad alcune misure di sostegno pubblico che l’Italia ha adottato a favore delle società dell’ex Gruppo Tirrenia che gestiscono il servizio di traghetti tra l’Italia continentale e diverse isole. Le riserve della Commissione, spiega una nota di Bruxelles, “riguardano la possibilità che la compensazione per obblighi di servizio pubblico corrisposta dall’Italia a dette società a fronte dei servizi erogati su alcune rotte marittime comporti un indebito vantaggio economico rispetto ai loro concorrenti. La Commissione esaminerà inoltre se vi sia un ulteriore sostegno concesso alle società del Gruppo Tirrenia nel contesto della loro privatizzazione che possa falsare la concorrenza sul mercato”. La Commissione aveva ricevuto alcune denunce riguardanti la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la scadenza, avvenuta nel dicembre 2008, delle convenzioni che disciplinavano la fornitura del servizio ed alcuni aspetti del processo di privatizzazione. In particolare, la Commissione valuterà se la proroga dei contratti di servizio pubblico oltre la fine del 2008 sia conforme alle norme Ue in materia di servizi di interesse economico generale (Sieg). Le società oggetto dell’indagine sono Tirrenia di Navigazione, Caremar, Saremar, Siremar e Toremar. I contratti riguardano i trasporti marittimi tra l’Italia continentale e Sicilia, Sardegna ed altre isole italiane. (9colonne)