Per quattro giovedì consecutivi l’Istituto italiano di cultura ad Algeri rende omaggio a Stefania Sandrelli con un ciclo di quattro film che ripercorrono i cinquant’anni di carriera della diva diventata famosa con il capolavoro di Pietro Germi “Divorzio all’italiana”, che sarà proiettato domani sera nella capitale algerina. Seguiranno, nelle settimane successive, “C’eravamo tanto amati” e “La famiglia”, entrambi di Ettore Scola. Il 27 ottobre la rassegna sarà chiusa dal più recente “La prima cosa bella” diretto da Paolo Virzì. (9colonne)