Mosca – “Ho iniziato la mia visita ufficiale nella Federazione Russa riscontrando subito le straordinarie potenzialità che questo mercato offre all’agroalimentare italiano. Insediamenti di grandissima rilevanza già sono presenti e possono servire come volano ad un ulteriore incremento della nostra presenza in Russia”. Queste le prime parole del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Saverio Romano all’inizio della sua visita a Mosca. Il ministro, in compagnia dell’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, si è recato presso lo stabilimento MARR Russia di Odinzovo.Qui è stato accolto dall’amministratore delegato del Gruppo Cremonini, Luigi Scordamaglia. Il complesso industriale è un vanto per la tecnologia agroalimentare made In Italy, visto che più del 50% dei 1200 prodotti gastronomici, serviti ad oltre 1500 ristoranti russi, sono di origine italiana con un fatturato di circa 200 milioni di euro. Terminata la visita allo stabilimento, Romano, l’ambasciatore Landi e il segretario generale di Unacoma Marco Pezzini hanno raggiunto la “Golden Autumn”, fiera internazionale dedicata al settore agro-industriale, organizzata dal ministero dell’agricoltura russo, dall’Accademia delle Scienze agricole e dall’Unione Agro-Industriale con il patrocinio della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa. La Fiera accoglie cinque tipologie di settori: istituzionale, agrotech (dedicato ai macchinari agricoli e all’industria alimentare), zootecnia, energie alternative e quello dedicato alle Regioni russe e alle Repubbliche ex sovietiche. Il ruolo dell’Italia è particolarmente attivo nell’ambito del mercato dei macchinari agricoli, dove la Russia è un forte importatore di attrezzature agricole nostrane (+75% nell’ultimo periodo). (9colonne)