“Quello che stiamo facendo non è solo integrare del materiale tecnico, ma perseguire un obiettivo etico: l’attribuzione di pari diritti a tutte le persone” attraverso la redazione di “un piano d’azione che nell’ambito della cooperazione italiana si incentri sul contributo positivo che le disabilità possono portare”. Lo ha detto il ministro degli Affari esteri Franco Frattini nel corso della conferenza stampa tenuta con i rappresentanti della Rete italiana disabilità e sviluppo (Rids) presso la Farnesina, per presentare l’avvio dei lavori per la redazione del piano di azione finalizzato a rimodulare le procedure della cooperazione italiana in modo tale da favorire maggiormente l’inclusione delle persone con disabilità nei programmi di sviluppo. Frattini ritiene importante il “coinvolgimento del mondo della disabilità in qualità di attore protagonista e positivo”, e da questa collaborazione si attende che “la disabilità possa portare un contributo”. Il nostro paese è tra i primi 50 firmatari della “Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità” adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2006: Nel periodo 2000-2008 la Cooperazione Italiana ha realizzato iniziative per la promozione dei diritti delle persone con disabilità in 25 paesi. La Rids è una rete composta da Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau), Educaid e Dpi (Disabled peoples’international) Italia, che ha come obiettivo la valorizzazione di un patrimonio di esperienze e progetti che mettono al primo posto il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità, come previsto dalla citata Convenzione Onu. (11 ott – Kat)