Roma, 8 ott – Potrebbe tornare alla Camera il ddl su dottorati e reclutamento dei
ricercatori. Tra gli 88 emendamenti presentati in Commissione Istruzione ce ne sono
infatti due del relatore Verducci (Pd). Il primo riscrive completamente l’attuale
normativa sugli assegni di ricerca (il testo della Camera si limitava a riservarli ai
soli dottorati e a fissare un tetto massimo di quattro anni alla durata degli assegni
stessi). L’assegno di ricerca viene così sostituito da un contratto vero e proprio di
durata biennale prorogabile massimo per altri due anni (più un eventuale altro anno
per i progetti nazionali o internazionali). Le selezioni sono riservate anche in
questo caso ai soli possessori di dottorato ed eventualmente a chi ha un curriculum
idoneo, anche se il dottorato costituirà sempre titolo di preferenza. Lo stipendio
sarà come minimo quello iniziale dei ricercatori confermati. Il relatore Nencini (Iv)
ha poi depositato un testo unificato dei ddl sulla tutela e la valorizzazione del
patrimonio storico, artistico e culturale. Previsti anzitutto tre stanziamenti: un
milione di euro per il 2022 per i progetti di ricerca sullo sviluppo urbano
sostenibile, con particolare attenzione alla riqualificazione culturale, presentati
dai Comuni con più di 200mila abitanti; 20 milioni per il triennio 2022-2024 per la
digitalizzazione delle biblioteche comunali e 200 milioni per il 2022 per il recupero
degli edifici e degli spazi in disuso nei Comuni per scopi artistico-culturali. Un
tavolo Stato-Regioni individuerà poi le regioni storiche italiane, ossia le aree
“caratterizzate da omogeneità del paesaggio e delle vicende storiche, da riferimenti
culturali e artistici, tradizioni e stili di vita comuni”: saranno messe in rete e
beneficeranno di un altro stanziamento di 50 milioni di euro dal 2022 per progetti di
restauro, consolidamento e valorizzazione dei beni oggetto di tutela di pregio
storico, culturale ed architettonico, come aree e parchi archeologici, edifici
storici, cinte murarie urbane, opere di fortificazione connesse, opere di archeologia
industriale. Il 75 per cento di questi fondi saranno destinati ai borghi e alle
piccole città d’arte. Termine per la presentazione degli emendamenti fissato a
mercoledì 13. Approvato infine il parere favorevole con raccomandazioni alla Nota di
aggiornamento al Def e avviato l’esame del terzo decreto green pass. (Bep)