Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riferirà in aula alla Camera domani alle 11. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Con ogni probabilità, come ha spiegato il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, il premier chiederà il voto di fiducia. “Il presidente del Consiglio viene domani, parla alla camera e poi prevedibilmente porrà la fiducia e chiederà il voto di fiducia” ha detto il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto a margine della capigruppo. “Per quello che riguarda il percorso del rendiconto noi contestiamo quello che dice la giunta del regolamento – ha continuato Cicchitto – che ritiene bocciato l’intero provvedimento per l’art 1. Noi contestiamo quello che sostiene l’opposizione che vuole cancellare il voto di fiducia – che secondo noi è l’unico essenziale strumento per valutare se un governo ha un rapporto positivo col parlamento – e lo vuole sostituire con un sillogismo per cui essendo stato respinto l’art 1 della legge sul rendiconto viene bocciata tutta la legge e conseguentemente il governo è dimissionario. La fiducia la sfiducia si danno con voti espliciti” ha dichiarato Cicchitto. Duro il commento del presidente dei deputati della Lega Nord Marco Reguzzoni che a amrgine della capigruppo ha accusato il presidente della Camera Fini di essere “di parte” e di non aver “consentito al governo di riferire nella giornata odierna”. “Questo – ha detto Reguzzoni – non precluderà l’esito della vicenda, il governo avrà riconfermata al fiducia, ma è un atto lesivo della dignità del parlamento. Il presidente della Camera ha ritenuto di accogliere la richiesta dei gruppi di opposizione che devono fare le loro riunioni e dunque oggi il parlamento non riunisce. Inoltre – ha aggiunto Reguzzoni – ha espresso valutazioni politiche sul comportamento del governo che non competono al presidente della Camera”. (Clr – 12 ott)
