La crisi economica e sociale italiana è il fil rouge di questa ultima assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero del 2011. Un periodo difficile, di tagli in ogni settore, anche e soprattutto in quello che riguarda le politiche per gli italiani all’estero. Non si conosce ancora l’entità dei tagli, ma l’allarme c’è e lo ha lanciato lo stesso sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica che questa mattina alla Farnesina ha aperto la prima giornata di lavori dell’assemblea plenaria del Cgie ricordando che la priorità di questo e dei prossimi governi sarà quello del raggiungimento del pareggio di bilancio. Il taglio alle spese del ministero degli Esteri sarà di 206 milioni di euro, annuncia Mantica. Si tratta di “notizie ancora ufficiose, non ratificate”, ma sicuramente la scelta dei settori su cui verranno applicati questi tagli sarà un “lavoro difficile” che farà porre dei “problemi non trascurabili”. Primo fra tutti la riduzione dei finanziamenti al settore che riguarda gli italiani all’estero che potrebbe mettere in discussione lo stesso funzionamento degli organi di rappresentanza. “Credo – aggiunge – che si possa operare riformando alcune strutture”, partendo dal ddl presentato inizialmente in Senato e ora in discussione in commissione Esteri alla Camera. “Devo dare atto – prosegue Mantica – che su questo tema c’è un grande senso responsabilità e partecipazione da parte di tutti”. Il governo in particolare auspica, volendo mantenere l’impegno delle elezioni 2012 per il rinnovo dei Comites e del Cgie, tempi rapidi in Parlamento per l’elaborazione della nuova legge: “O chiudiamo tutto entro maggio-giugno – avverte il sottosegretario – o non ci saranno i tempi per votare con la nuova legge” e “questo va valutato anche alla luce della riduzione generale dei fondi”, aggiunge. La riforma di Comites e Cgie, infatti, deve essere portata avanti anche in un’ottica di necessaria revisione dei costi e del funzionamento di queste strutture prendendo atto della riduzione delle spese a partire da quelle per le stesse elezioni. (Cle – 12 ott)