In seguito al piano terroristico, sventato, contro l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti Adel Al Jubeir, che avrebbe potuto provocare molte vittime e gettare nel panico la capitale americana, i governi di Washington e Riad minacciano pesanti ritorsioni nei confronti dell’Iran. L’intenzione sarebbe infatti quella di portare il dossier contro il regime di Teheran, accusato di aver ordito il piano terroristico, sul tavolo di del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Determinato a voler “punire” l’Iran anche il governo britannico. Secondo quanto annunciato in un’intervista televisiva dal vicepresidente degli Usa Joe Biden, l’obiettivo dell’amministrazione Obama è quello di mettere in piedi una campagna internazionale che punti all’isolamento diplomatico dell’Iran. “È di fondamentale importanza – ha spiegato – che uniamo tutto il mondo, l’opinione pubblica del pianeta, allo scopo di isolare Teheran. Questa è la forma più sicura di ottenere risultati. Si tratta di un atto atroce di cui gli iraniani devono essere chiamati a rispondere”. Allo studio ci sarebbe l’ipotesi di sanzioni, mentre, come rivela l’emittente americana Abc citando fonti della Casa Bianca, il governo americano non starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di una reazione armata. Anche se il repubblicano Peter King, presidente della Commissione Usa per la Sicurezza interna, avverte che “ogni opzione deve essere lasciata sul tavolo” e non si può “automaticamente dire che escludiamo un’azione militare”.
(Roc – 12 ott)