Un’Italia che continua a muoversi a due velocità, tirata dalla spinta dell’export ma frenata dalla stagnazione dei consumi interni. Uno scenario in cui si rischiano strappi profondi in un tessuto sociale già provato dalla crisi di questi anni. L’economia sociale ha le carte in regola per contribuire a dare risposte concrete alla crescente “questione sociale” – che oggi è ancora e soprattutto “meridionale” – a patto di immettere “dosi” maggiori di imprenditorialità con cui andare alla ricerca di nuovi spazi di mercato. Questo il senso dell’intervento del segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi, in apertura dell’undicesima edizione delle Giornate di Bertinoro per l’economia civile, promossa dall’Aiccon – l’Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del Non Profit – e in svolgimento oggi e domani. “La crisi economica – ha detto Gagliardi – sta colpendo e trasformando profondamente le società dei Paesi occidentali e pone l’impresa sociale davanti a sfide inedite, sfide manageriali e, probabilmente, sfide di diversificazione. Si aprono nuovi spazi per operare non solo nell’assistenza e nei servizi alla persona, ma anche nella cultura, nel turismo, nella promozione del territorio. Per affrontare queste sfide è necessario un supplemento di ‘imprenditorialità’, indispensabile per collocarsi in uno scenario nuovo, in cui necessariamente si dovrà fare meno affidamento sulla dipendenza dal settore pubblico, le cui risorse saranno sempre più ridotte, mentre crescerà la domanda di servizi e beni a forte contenuto sociale e civile”. Le imprese sociali nel nostro Paese hanno raggiunto quota 13mila, il settore soffre ma crea occupazione (+0,7% nel 2011). “L’impresa sociale – ha concluso il segretario generale di Unioncamere – può dare un contributo strategico di grande rilievo per riorientare la crescita verso un nuovo modello di sviluppo, più sostenibile ed equo, che metta al centro il lavoro e la persona umana. Unioncamere guarda da tempo alla realtà dell’impresa sociale come ad un asset fondamentale per costruire questo modello e sta lavorando al fianco delle Camere di commercio per animare gli osservatori sull’economia civile costituiti in questi anni sui territori”.
(Red – 14 ott)
