Tutti contro i black bloc, ma le polemiche tra schieramenti non mancano. Anche oggi si registra infatti un’interminabile serie di reazioni bipartisan di condanna ai violenti che ieri hanno trasformato la manifestazione degli Indignati in un pomeriggio di guerriglia urbana. “Quello che è successo ieri a Roma – ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni – è un fatto di inaudita gravità che va condannato da tutti senza esitazioni. Ringrazio ancora una volta le forze dell’ordine, il prefetto, il questore perché solo grazie ad un’equilibrata gestione dell’ordine pubblico si è evitato che ci scappasse il morto. Il rischio era concreto perché i violenti si sono volutamente fatti scudo del corteo”. Ed a Maroni, sui fatti di San Giovanni, chiede di riferire alla Camera il capogruppo Pdl a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto. Sempre dal Pdl si alza la voce del presidente dei senatori del partito, Maurizio Gasparri, per il quale “Molti esponenti delle minoranze continuano a usare argomenti pretestuosi per coprire le pericolose contiguità di alcuni settori della sinistra con i protagonisti delle violenze di Roma. Vadano a leggere sui giornali e vedano sui siti internet cosa hanno fatto ben note bande di violenti che usurpano la denominazione di ‘centri sociali’ mentre sono centri di odio e eversione. Sono criminali ma non sconosciuti né importati dall’estero. Hanno volti, sedi, nomi. Fui aggredito quando sollecitai indagini tanto facili quanto urgenti. Rinnovo la richiesta. Estremisti di sinistra in galera. Questa l’unica risposta”. Non la pensa così il deputato del Pd Dario Ginefra per il quale “Nelle indagini condotte per accertare i responsabili degli scontri” è necessario che “venga battuta la pista Ultras per individuare se esistano connessioni con i gravi episodi di violenza”. “Il governo ha il dovere di spiegare dettagliatamente come è stato possibile che un numero così alto di teppisti sia passato inosservato al lavoro preventivo del ministero dell’Interno” dichiara dal canto suo il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino. Il capogruppo dell’Idv Massimo Donadi anticipa invece che “chiederemo al ministro cosa sia accaduto, perché i black bloc abbiano potuto agire con tale violenza mettendo in pericolo migliaia di manifestanti pacifici e a ferro e fuoco una città. Chi intende manifestare pacificamente ha il diritto di poterlo fare. E chi ha il dovere di proteggere i cittadini deve farlo”. Infine, per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, “Il più grande favore che si può fare a chi ha compiuto atti di vandalismo ieri a Roma è di parlare solo di loro e non delle ragioni del mezzo milione di persone che ha pacificamente partecipato alla manifestazione”. (16 ott / Red)