Gerusalemme – Una delegazione dell’ufficio della Cooperazione Italiana a Gerusalemme, ha effettuato una visita di monitoraggio al progetto “Intervento per il miglioramento dell’offerta formativa per i giovani di Gerusalemme Est” finanziato dalla Cooperazione Italiana, attraverso il Programma Emergenza, con un contributo di 70.000 euro e realizzato dalla Ong italiana Coopi.
Gli interventi e le attività del progetto coinvolgono due istituti Palestinesi storicamente impegnati nel supporto alla popolazione civile, Al Sarayah Center e l’Islamic Orphanage Industrial School. I centri sono situati nella città vecchia di Gerusalemme, area in cui la disoccupazione colpisce la quasi totalità delle famiglie palestinesi residenti. “Circa l’80% degli uomini in città vecchia – ha spiegato la direttrice del Sarayah Centre, Hiyam Elaiyan – non hanno un lavoro fisso, noi offriamo una formazione professionale alle donne così che possano contribuire al sostentamento della famiglia e rafforzare, in tal modo, anche la propria posizione sociale”. Grazie all’impegno di Coopi, è stato possibile fornire agli Istituti di formazione professionale in città vecchia attrezzature e formatori qualificati. “La nostra visione dei progetti a Gerusalemme Est – ha sottolineato Daniela D’Urso, responsabile del progetto per Coopi – è cercare di dare alla popolazione palestinese un’opportunità attraverso dei corsi di formazione che possano garantire loro una qualifica professionale e quindi un futuro lavorativo”. Se le attività presso il Sarayah Centre interessano maggiormente la popolazione femminile, i corsi di graphic design e web editing, che si tengono presso l’Islamic Orphanage, coinvolgono 25 ragazzi tra i 15 e i 18 anni. “Durante questo corso ho abbiamo cercato di fornire ai ragazzi competenze pratiche di grafica, stampa e web editing – ha aggiunto Mohammed Hussein, uno dei formatori – sulla base dei numerosi contatti avviati con le imprese di Gerusalemme, siamo in grado di indirizzare la formazione su settori specifici rilevanti per il mercato locale”. (9colonne)