Il bilancio delle vittime del maltempo in Liguria e Toscana è salito a nove (sette morti nello spezzino e due nella Lunigiana). Il Comitato operativo convocato dal Capo Dipartimento della Protezione civile, che sta seguendo l’evolversi delle condizioni del maltempo in contatto con le prefetture, le Regioni e le strutture di protezione civile locali, nel suo bollettino delle 9, rende noto che “a causa delle interruzioni del sistema viario e ferroviario finora è stato difficile portare soccorso alla popolazione nelle zone di Liguria e Toscana colpite dal maltempo, in particolare nelle province di La Spezia e Massa Carrara. Persistono ancora grandi difficoltà nelle comunicazioni con le aree colpite. Secondo le informazioni ufficiali provenienti dalle prefetture competenti al momento sono cinque le vittime e otto le persone disperse”. I due team operativi composti da funzionari del Dipartimento della Protezione Civile partiti ieri stanno attualmente operando nelle aree La Spezia e Massa Carrara per coadiuvare le attività di risposta all’emergenza coordinate dalle strutture di protezione civile regionali e dalle prefetture interessate. Nello specifico, nelle aree esondate del fiume Magra è operativa la Prociv-Arci locale. Il Dipartimento della Protezione civile ha inoltre attivato il concorso delle regioni limitrofe attualmente non coinvolte dagli eventi meteorologici e le organizzazioni nazionali di volontariato, oltre alle forze armate. In particolare, le colonne mobili di Piemonte e Lombardia e le quattro squadre dell’Associazione nazionale alpini provenienti da Piemonte ed Emilia Roma che si sono concentrate nella notte nella zona tra Santo Stefano e Lerici (SP), si stanno ora dirigendo nelle aree dello Spezzino e della Lunigiana più disagiate. Sono stati attivati anche il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, la Croce Rossa Italiana (CRI) con personale volontario, materiali e mezzi. In Toscana sono intervenute immediatamente le colonne mobili regionali (Misericordie, Anpas – Associzione Nazionale Pubbliche Assistenze e Cri). Nel frattempo la Coldiretti lancia un allarme: in Liguria il 98 per cento dei Comuni è a rischio frana o alluvioni. Secondo Coldiretti, infatti, i comuni minacciati in una o più parti del loro territorio da frane o alluvioni sono 232 e centomila persone vivono in “zone rosse”. La situazione non è meno grave in Toscana dove sono ben 280 i comuni a rischio frane o alluvioni, ossia il 98 per cento del totale. Tra i 10 capoluoghi toscani, ben sette – Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Prato e Pistoia – presentano addirittura il 100 per 100 delle Amministrazioni classificate a rischio. Seguono Arezzo, Siena e Grosseto, rispettivamente con il 97, il 94 e l’86 per cento delle municipalita’ considerate a rischio. L’area interessata dal maltempo è dunque piu’ fragile rispetto alla media nazionale in Italia dove comunque – precisa la Coldiretti – ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale, a rischio idrogeologico, dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità. Intanto dalle Cinqueterre è arrivata la notizia che sono stati ritrovati vivi i due turisti stranieri scomparsi ieri a Vernazza. Ancora interrotta, invece, l’autostrada A12 dal casello di Sestri Levante a Sarzana a causa di una frana in entrambi i sensi di marcia all’altezza di Brugnato e la linea ferroviaria. Sul posto stanno operando insieme con la Protezione Civile Regionale, i vigili del fuoco, volontari provenienti anche da Piemonte e Lombardia. (red – 26 ott)