Nove vittime. La triste conta è salita, questa mattina, quando i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato in mare a Monterosso, uno dei paesi delle Cinque Terre più colpiti dall’alluvione di cinque giorni fa, nei pressi della località di Punta Mesco, il corpo senza vita di Sandro Usai, 40 anni, il coraggioso volontario scomparso durante i primi soccorsi, martedì scorso. “Lo hanno trovato quelli del battello di linea che stava venendo da Levanto a Monterosso – ha spiegato il sindaco di Monterosso Angelo Betta -, hanno visto una giacca gialla affiorare e hanno avvertito i soccorsi. Non è stato neppure necessario rivoltarlo per capire che era lui”. Ma, mentre i soccorsi proseguono senza sosta per riportare la normalità nei paesi sconvolti dall’alluvione, nello Spezzino, mancano all’appello altre quattro persone, disperse. Le stime dei danni parlano di almeno 100 milioni di euro. Oltre a Monterosso anche Borghetto Vara, Vernazza e Brugnato contano gravi danni a strade e fognature e ancora non dispongono di acqua e gas mentre l’erogazione di corrente elettrica è stata ripristinata. A Borghetto Vara, Brugnato e Bernazza, i centri più colpiti dall’ondata di maltempo, oggi è stata celebrata la prima messa dopo l’alluvione e in altre parrocchie i fedeli hanno raccolto l’invito della diocesi ad aiutare con le proprie offerte gli alluvionati. Ma anche il calcio ieri è venuto in aiuto dei soccorsi. E, a Val di Vara, tra gli spalatori di fango, si sono visti in azione anche 200 tifosi dello Spezia calcio mentre i proventi della partita Spezia-Portogruaro saranno devoluti alle popolazioni colpite. Ma la solidarietà viene anche da lontano. “Siamo tutti dispiacenti, addolorati…. al vedere da lontano, le immagini attuali della Toscana e della Liguria, dopo l´alluvione che ha colpito questa zona bellissima” scrive in un messaggio la presidente dei Lucchesi nel mondo di Cordoba, in Argentina, Elena Tori Rubiano, che è anche membro del Consiglio dei Toscani nel mondo: “Siamo tutti uniti alle famiglie che hanno perduto non solo le loro cose materiali, le loro case, i loro beni. A quanti hanno perduto i loro cari”. Intanto sarà inviata domani al Ministero economia e finanze l’ordinanza per la nomina del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a commissario delegato per la gestione dell’emergenza in Lunigiana che dovrà essere firmata dal presidente del Consiglio. La somma a disposizione dovrebbe essere di circa 85 milioni, di cui 25 provenienti dal decreto emergenza del governo e circa 60 derivanti dall’aumento di 5 centesimi dell’accisa sulla benzina. Intanto la Giunta regionale mercoledì farà una richiesta di cassa integrazione in deroga per i lavoratori colpiti dagli effetti dell’alluvione. Le persone ancora evacuate sono una cinquantina di abitanti di Mulazzo che dovrebbero rientrare a breve nelle loro case a cui vanno aggiunti 60 abitanti di Aulla ancora ospitati presso parenti, amici e strutture alberghiere. Sono state anche rimosse le 16 frane della strada provinciale che collega Pontremoli a Zeri. Quanto ai lavori per il ripristino dell’argine che ha ceduto, potranno cominciare da domani. La magistratura inquirente ha dato proprio oggi l’autorizzazione all’avvio dell’intervento di contenimento (le indagini verranno effettuate su una parte limitata dell’argine). L’Unità di crisi costituita in Lunigiana per fronteggiare i danni dell’alluvione rilancia l’appello per evitare l’afflusso di curiosi nelle zone cristiche, ossia il fenomeno del cosiddetto “turismo delle disgrazie”. Infine sono fissati per mercoledì i funerali delle due vittime, Claudio Pozzi a Aulla e Enrica Pavoletti a Olivola, in forma strettamente privata. (Red – 30 ott)