“Il tempo delle donne” è arrivato. A confermarlo la grande partecipazione di pubblico a “Le lezioni di storia all’Auditorium di Roma”, proposte anche quest’anno dagli Editori Laterza e dalla Fondazione Musica per Roma, che hanno registrato il tutto esaurito in meno di dieci giorni. Sono stati venduti in poco più di una settimana circa 9 mila biglietti (comprensivi di 800 abbonamenti). Il prossimo 13 novembre alle 11, alla Sala Sinopoli, il primo appuntamento con la “Clitennestra” raccontata da Eva Cantarella. Racconta l’Orestea di Eschilo che Clitennestra – con la complicità di Egisto, di cui è diventata l’amante – al ritorno del marito Agamennone dalla guerra di Troia, lo uccide insieme alla principessa troiana Cassandra, prigioniera di guerra che, come allora era consuetudine, Agamennone intendeva tenere come concubina. Assurta a simbolo di ogni infamia femminile, Clitennestra è personaggio che, nelle moderne rivisitazioni femministe, ha consentito un’importante riflessione sul rapporto fra sessi. Per Clitennestra, la sola possibilità di sottrarsi alla subalternità del suo ruolo e alla violenza dell’organizzazione e dell’etica patriarcale è l’uso di una violenza non meno brutale di quella maschile. A distanza di millenni, le moderne Clitennestre (come quelle di Dacia Maraini de “I sogni di Clitennestra” o di Valeria Parrella de “Il Verdetto”) impongono di domandarsi se e in quale misura le cose siano cambiate e di chiedersi se, oggi, sia possibile immaginare una “riconciliazione” tra generi che escluda per sempre la violenza. Eva Cantarella ha insegnato Istituzioni di Diritto romano e Diritto greco antico nell’Università di Milano.
(Cle – 31 ott)