L’Unesco dà il benvenuto alla Palestina. La conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha votato, infatti, a favore dell’adesione della Palestina come membro a pieno titolo dell’organismo Onu. Se per i palestinesi l’evento rappresenta un primo e importante successo, per Israele il via libera dell’Unesco all’adesione della Palestina è una vera e propria “tragedia” come ha sottolineato il rappresentante di Gerusalemme intervenendo alla sessione plenaria dell’Organizzazione. La decisione di Parigi non poteva non generare uno scontro diplomatico. Ad esprimere dissenso gli Usa: dall’assemblea i rappresentanti di Washington hanno infatti sottolineato che gli Usa “non possono accettare” l’adesione della Palestina all’Unesco. Alla vigilia della conferenza plenaria era intervenuto proprio il sottosegretario Usa per l’Educazione, Martha Kanter, che aveva definito il voto sull’adesione della Palestina come Stato membro a pieno diritto “un passo controproducente e prematuro”. Intanto, “l’ingresso della Palestina porterà il numero degli Stati membri dell’Unesco a 195 – si legge sul sito dell’Organizzazione delle Nazioni Unite -, i voti a favore sono stati 107, 14 i voti dei Paesi contrari e 52 le astensioni”. Sulla richiesta di adesione dell’Anp all’Unesco hanno votato contro Stati Uniti, Germania e Canada. L’Italia e il Regno Unito si sono astenuti, mentre la Francia, la Cina, l’India hanno votato a favore insieme ai Paesi arabi, africani e latino-americani. L’Europa, insomma, si è divisa al momento del voto: in sala è stato accolto con entusiasmo e con un applauso il sì arrivato da Paesi come la Francia, il Belgio, la Spagna, l’Austria e la Russia. “Voglio augurare il benvenuto alla Palestina nell’Unesco” ha detto, infine, la direttrice generale dell’organismo Onu, Irina Bokova, parlando alla conferenza a Parigi. (PO / Gil – 31 ott)