“Marco sorride. Ancora. Sorride sempre e dovunque. Sorride (…) su ogni foto che si trovi in giro per la stampa e per il web, sorride nella testa di chi lo ricorda. (…) Sorride, ed è per questo che l’Italia – e assai più dell’Italia – si è fermata a osservarlo andare via, abbastanza lontano da non poterlo più considerare presente, abbastanza vicino da non cancellarsi”. Lo scrive Marco Evangelisti, giornalista del Corriere dello Sport, in Supersic – Tributo a Marco Simoncelli (Gargoyle, pp. 96, 13 euro), un volume fotografico, in vendita dal 14 novembre, maturato sull’onda di una forte commozione per la precoce scomparsa del pilota romagnolo. Il libro mette insieme, immagine dopo immagine, quello che Marco è stato e ha rappresentato per chi lo ha seguito nella sua breve ma esaltante carriera di centauro: un ragazzo pieno di entusiasmo, appassionato del suo lavoro e attento al mondo attorno a sé, un esempio positivo e pieno di luce in tempi che molti vorrebbero leggere carenti di speranza e progettualità, un modello per i giovani che, grazie a lui, hanno ritrovato il coraggio di cavalcare i loro sogni nella piena consapevolezza che ogni sfida comporta un rischio. A commentare gli scatti fotografici tre interventi di Marco Evangelisti, giornalista del Corriere dello Sport- Stadio e curatore del volume: un ritratto del personaggio, una cronistoria della vittoria del Mondiale del 2008 in classe 250 e il racconto dell’esordio e dell’ascesa di Sic in moto GP, fino al tragico giorno dell’incidente. È questo il Simoncelli che viene raccontato in Supersic attraverso i contributi di Paolo Sesti, presidente della Federazione Motociclistica Italiana, di Marco Evangelisti e di Federico Pisani, editore Gargoyle.
(7 nov – Red)