Al premier Silvio Berlusconi “abbiamo chiesto di fare un passo indietro, laterale”: il leader della Lega Umberto Bossi, parlando con i cronisti a Montecitorio, conferma che il Carroccio ha chiesto al presidente del Consiglio di farsi da parte, consentendo una discontinuità alla guida dell’esecutivo. Il senatur vedrebbe con favore il segretario del Pdl Angelino Alfano al posto di Berlusconi: “E sennò chi mettiamo? Il segretario del Pd?” risponde ironicamente Bossi ai cronisti che lo interpellano sull’ipotesi di Alfano premier. “Oggi non succederà niente” afferma inoltre il leader della Lega, facendo un pronostico sugli esiti del voto sul Rendiconto generale dello Stato. Intanto, mentre il destino del governo si gioca sul filo dei numeri e decisivi potrebbero risultare i dissidenti della maggioranza, sul voto del Rendiconto la riunione dei capigruppo di Pd, Idv e Terzo Polo ha deciso che l’opposizione sarà in Aula per garantire il numero legale ma non voterà. “Abbiamo deciso che oggi staremo in Aula ma non parteciperemo al voto. Gli italiani che ci guardano devono verificare in modo incontrastabile se Berlusconi ha ancora la maggioranza o no” afferma il capogruppo del Pd alla Camera Dario Franceschini, mentre la presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro sottolinea: “Dopo le parole di Bossi, Berlusconi si deve dimettere. Nemmeno la Lega lo sostiene più e non è più accettabile il balletto del pallottoliere e del toto-fiducia sulla pelle dei cittadini e delle imprese italiani”. Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, parlando dell’ipotesi delle dimissioni del premier, afferma invece: “Non vedo quale ragione ci sia oggi di esaminare questa ipotesi. L’ipotesi sul campo oggi è quella di far passare il rendiconto che è essenziale anche ai fini del rapporto con i mercati”. (Red – 8 nov)