Apertura nel segno di Brad Pitt con “L’arte di vincere/Moneyball”, due film italiani in concorso su sedici, Laura Morante madrina e la presenza di Penelope Cruz sono i tratti salienti dell’edizione del Torino Film Festival in cartellone dal 25 novembre al 3 dicembre sotto la direzione di Gianni Amelio. Si è da poco chiuso il Festival di Roma, non senza polemiche e colpi di scena, che un altro sipario sta per alzarsi. “Non siamo in concorrenza con il Festival di Roma e con quello di Venezia – precisa Amelio – Casomai guardiamo a rassegne come Berlino, il Sundance e Rotterdam. Festival dove nessuno si sbraccia per le star, ma il pubblico è più interessato ai film e ai dibattiti”. Le piccole italiane in concorso sono “I più grandi di tuttì” di Carlo Virzì e “Ulidi piccola mia” di Mateo Zoni. Nelle altre sezioni figurano “L’era legale” di Enrico Caria, documentario su Napoli con interviste a personaggi famosi da Arbore a De Cataldo, da Isabella Rosselini a Tano Grasso, e “‘Il giorno in più” di Massimo Venier con Fabio Volo e Isabella Ragonese. Tra gli altri eventi il Gran Premio Torino ad Aki Kaurismaki, che sarà il 24 novembre nel capoluogo piemontese per presentare “Le Havre”‘ e l’omaggio all’attrice italiana Dorian Gray. La giuria del concorso principale del festival sarà presieduta dal regista Jerry Schatzberg. Insieme a lui il produttore Usa Michael Fitzgerald, l’attrice Valeria Golino, la regista Shekhar Kapur e il regista filippino Brillante Mendoza. Tra gli ospiti attesi Keith Carradine, Michael Murphy, Alexander Payne, Antonio Albanese, Alice Rohrwacher, Francesca Comencini e Toni Servillo.
(13 nov – Red)