Nel periodo 2001-2010 i provvedimenti di sfratto emessi per morosità sono più che raddoppiati. Se nel 2001 il loro numero aveva sfiorato le 27 mila unità (precisamente 26.937), nel 2010 hanno superato quota 56 mila (esattamente 56.147), registrando, in questo periodo di tempo, un incremento del +108,4%. L’ennesimo allarme sulle difficoltà economiche che stanno vivendo le famiglie italiane è lanciato dalla Cgia di Mestre. L’analisi, purtroppo, è impietosa: nonostante una leggera riduzione del numero di famiglie in possesso di un contratto di affitto – tra il 2001 e il 2009 la diminuzione è stata del 2,9% – la crescita degli sfratti per morosità, come si è segnalato più sopra, ha subito una impennata fortissima. Alla fine del 2009 (ultimo dato disponibile) il numero di nuclei familiari che viveva in un’abitazione in affitto era di circa 4.215.000, pari al 17,1% del totale delle famiglie italiane. In termini assoluti, la macro area che presenta il numero più elevato di nuclei in affitto è il Mezzogiorno, con 1.424.085 unità. La Cgia di Mestre sottolinea che in questa analisi sono stati presi in considerazione solo i provvedimenti di sfratto emessi per morosità, senza considerare le richieste di esecuzione presentate all’ufficiale giudiziario o gli sfratti eseguiti con l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Il numero di sfratti emessi per morosità è cresciuto soprattutto negli ultimi tre anni.
(Com – 14 nov)