“La svolta c’è stata”. Commenta così il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani in una conferenza stampa la formazione del nuovo governo Monti che poche ore fa ha giurato al Quirinale. “Abbiamo lavorato per una svolta e ci siamo arrivati sia con la mobilitazione, sia con un’iniziativa parlamentare dell’opposizione e la svolta c’è stata”, ha detto il leader del Pd che per prima cosa ha ringraziato il capo dello Stato Giorgio Napolitano “per il lavoro enorme che ha svolto e per saldezza con cui sta svolgendo questo compito”. “Abbiamo chiesto che con grande rapidità si affrontasse l’emergenza che sta attraversando il Paese con un governo di transizione con forte caratura tecnica e che fosse del tutto nuovo. Ed è ovvio, guardando i fatti, che siamo soddisfatti. Pensiamo che la configurazione del nuovo governo dia segnali evidenti di competenza e sensibilità sui grandi temi che ci stanno a cuore”, ha detto Bersani che ha anche salutato positivamente la nomina di donne in ministeri di grande rilievo: “Dieci e lode – ha detto il leader democratico – per la dirimente presenza femminile”. “Prima di tutto l’Italia”, torna a ripetere il leader del Pd, che si dice pronto, lui e tutto il suo partito, a dare “collaborazione” e “sostegno attivo” all’operato del nuovo “governo in questa fase difficile, aiutando anche il processo di cambiamento” e ribadendo anche il sostegno del Pd nel dar vita ai “processi di riforma” necessari. E nel sostenere il nuovo governo, il Pd sarà “compatto come lo è stato finora” nonostante, secondo il leader democratico, spesso si voglia mettere in evidenza il contrario, parlando di “disagio”, “spaccatura” e “travaglio” all’interno del Pd, ormai trasformato in un vero e proprio “tormentone”. “Il Pd è stato compattissimo in questa vicenda e ha dimostrato una forza solida”, ha dichiarato ancora Bersani che si è detto “orgoglioso del mio partito e per come è stata condotta questa fase molto complessa”. Unità, quindi, è secondo Bersani la parola chiave anche per le prossime fasi del Paese: o si riflette su una “soluzione sistemica”, dichiara Bersani, oppure “torniamo a dei riti che ci hanno portato fuori strada”.
(Cle – 16 nov)