Era atteso che il governo avesse un’ampia fiducia ma “era inattesa l’intensità del dibattito sia come ricchezza dei contenuti che per prospettiva politica, e la percezione di un nuovo dialogo, l’inizio di un clima nuovo per il modo di parlarsi tra le forze politiche”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti in una conferenza stampa alla Camera dopo aver ottenuto il voto di fiducia con 556 voti a favore e 61 contrari. Monti ha spiegato come il governo abbia “certamente una missione di gestione, speriamo incisiva ed efficace, e di avvio dell’accelerazione della crescita economica ma anche la funzione di aiutare le forze politiche a trovare una forma di almeno temporaneo disarmo reciproco che consenta loro di poter presentare al Paese provvedimenti che il governo discuterà e che forse in un clima come questo potranno essere prese più facilmente che nel passato”. “Il governo non è un manipolo di esperti che vogliono mostrare superiorità sui politici. Ci accingiamo con molta umiltà a lavorare consapevoli che nulla faremo senza l’approvazione del Parlamento”. Il neopresidente del Consiglio aggiunge poi che il governo lavora su misure per il risanamento dei conti e per la crescita che saranno presentate in pacchetti per dare la possibilità di valutarle in un quadro d’insieme. “Gli sforzi e i sacrifici necessari per mettere in ordine i conti e rilanciare la crescita saranno chiesti – assicura il premier – a quelle categorie che meno hanno dato per il risanamento”. Poi Monti fa l’elenco degli impegni dei prossimi giorni. Faremo – dice – un Consiglio dei ministri per adottare uno schema non definitivo di Decreto legislativo su Roma Capitale, in modo che possa partire così l’esame preliminare delle Commissioni di Camera e Senato”. “Ieri – ha detto Monti – ho avuto con loro una lunga conversazione telefonica sull’emergenza dell’eurozona” con Angela Merkel e Nicolas Sarkozy che incontrerà per un pranzo di lavoro giovedì a Strasburgo.
(Sca – 18 nov)