Lugano – I surreali diorami di Paolo Ventura sono presentati nella mostra “Behind the walls – Dietro le mura c’è una città”, aperta al pubblico fino al 30 dicembre alla galleria Photographica FineArt di Lugano. L’esposizione pone lo spettatore di fronte al mondo dell’artista fatto di creazioni fiabesche ricostruite in cartapesta e fotografate in analogico con una Pentax 6×7. Un mondo fantastico, ripreso dalla sua fotocamera con angolature differenti, protagonista un personaggio vero che vive tra scenografie di cartapesta. Dopo aver fatto per diversi anni il fotografo di moda in Italia, Ventura si è trasferito a New York dove, dotato di grande manualità, ha cominciato a realizzare scenari teatrali in miniatura per ambientarvi pupazzi spesso abbigliati come soldati o comunque con abiti di altri tempi. Fotografa poi queste scene e un giorno di pioggia propone queste immagini ad un’abile gallerista newyorkese che, forse più per curiosità per quest’uomo bagnato dall’aspetto sognante che per reale interesse, si fa lasciare il lavoro. Poco dopo ecco la sua prima personale: “War Souvenir”, cui segue il libro con Contrasto e poi ancora un’altra storia: “Winter Stories” e via via diverse esposizioni negli Stati Uniti ed in Europa. Giungono riconoscimenti importanti dai grandi musei americani e a seguire quotazioni d’asta anch’esse rimarchevoli. Ora, dopo 10 anni di Stati Uniti, Paolo Ventura è rientrato in Italia, vive con sua moglie Kim e con il figlio in Toscana e lavora a pochi chilometri da casa, su una collina in mezzo alla natura dove la fantasia non è disturbata. Amante della fotografia dell’Ottocento, ha realizzato un interessantissimo lavoro, dedicato alla battaglia di Pittsburg, eseguito su lastra al collodio umido poi trasformata in ambrotipia e sta elaborando un nuovo progetto che eseguirà con un apparecchio di grande formato per il negativo di carta (simile al calotipo di Talbot).
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