Ben 600 ballerini tra gli 8 e i 29 anni. Ventotto scuole suddivise in 45 gruppi di danza scelte tra le più qualificate in tutto il paese. Quasi 200 fari intelligenti, 4800 watt di amplificazione, 12 tecnici, 21 addetti, 2 direttori di scena, 3 assistenti, 900 posti in sala (sempre esauriti), 3 presentatori, 38 filmati di sfondo, oltre quattro mesi di preparazione. Questi i numeri della nuova edizione del Volere Ballare, tra le più ambite Rassegnaconcerto di danza italiana, giunta al suo diciottesimo anno e in scena il 25, il 26 alle 20.30 e il 27 novembre alle 18.00 presso l’Auditorium del Massimo di Roma. Un evento unico, stimato e rinomato nell’ambiente della danza, che vedrà alternarsi sul palcoscenico danzatori, coreografi e gruppi che si sono distinti nel corso dell’anno esclusivamente per la qualità e la creatività delle loro produzioni nell’ambito della disciplina della danza, in tutte le sue declinazioni stilistiche. A Volere Ballare si assisterà infatti a interventi di danza classica, moderna, jazz, afro, hip hop, tip tap, flamenco, ma anche a numeri ricchi di contaminazioni in cui il corpo del danzatore è anche attore e cantante e la musica gioca sempre un ruolo di primo piano. Obiettivo della Rassegnaconcerto, promossa dall’associazione ClubArtè e nata da un’idea dell’autore e regista Roberto Di Napoli realizzata con la ex danzatrice e coreografa Clara Cavallucci, è cercare di dare visibilità alle tante realtà positive che esistono nel nostro paese, troppo spesso oscurate dall’immenso mare di proposte non sempre edificanti offerto dal mondo della danza. (21 nov – red)