Gli Usa stringono il cerchio intorno a Teheran. Washington ha infatti annunciato nuove sanzioni contro l’Iran, definendo il Paese “una minaccia per la pace e la stabilità globale”. In sostanza, un decreto firmato dal presidente americano Barack Obama ha proclamato sanzioni più severe alle persone fisiche e alle aziende che aiutano materialmente lo sviluppo del settore petrolifero e petrolchimico iraniano. Ma mentre l’America mette nel mirino il mercato finanziario e bancario di Teheran, da Mosca arrivano dure critiche e disapprovazioni. Il ministero degli Esteri russo ha infatti definito le misure decise dagli Usa contro l’Iran “inaccettabili e contrarie al diritto internazionale”. A rischio, secondo Mosca, è “la possibilità di un dialogo costruttivo con il Paese”. “La pressione tramite l’inasprimento delle sanzioni, che alcuni dei nostri partner vede quasi come un obiettivo in sé, non incoraggerà l’Iran a sedere al tavolo dei negoziati” avverte una portavoce del ministro degli Esteri. “Queste misure sono condannate dal nostro popolo, non avranno effetto e saranno inutili” ha fatto sapere, intanto, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast. L’Italia invece, approva il piano di sanzioni degli Usa. A confermarlo è il titolare della Farnesina Giulio Terzi che precisa: “L’Italia sostiene con piena convinzione il piano di sanzioni economiche nei confronti dell’Iran annunciato dall’amministrazione statunitense”. “Le sanzioni non sono rivolte contro il popolo iraniano – prosegue il ministro degli Esteri – ma mirano ad indurre le autorità di Teheran ad un atteggiamento di effettiva collaborazione con l’Aiea affinché vengano dissipati i seri dubbi sulla natura del programma nucleare”. “Purtroppo – sottolinea il ministro – le conclusioni dell’ultimo rapporto dell’Aiea non solo non hanno chiarito quei dubbi, ma hanno fornito ulteriori motivi di grave preoccupazione alla comunità internazionale”. Secondo Terzi, in sostanza, occorre “inasprire il regime sanzionatorio ed intensificare la pressione sull’Iran, e l’Italia si sta attivando affinché sanzioni analoghe a quelle annunciate dagli Stati Uniti vengano adottate quanto prima anche dall’Unione Europea”. Fonti diplomatiche comunitarie assicurano che l’Unione Europea è già pronta a imporre ulteriori sanzioni all’Iran che colpiranno 200 tra entità e individui legati al regime. Anche il Canada e Gran Bretagna hanno già preso provvedimenti contro l’Iran (Gil – 22 nov)