La musica è “intensità, alimentazione dell’anima”, queste le parole di Luciano Ligabue che oggi ha presentato il suo triplo cd live “Campovolo 2.011”. Si tratta di una raccolta che riproduce integralmente il concerto di Campovolo, tenuto dal cantante di Correggio lo scorso 16 luglio a Reggio Emilia, davanti a 120.000 persone arrivate da tutte le parti d’Italia e accampate da giorni per assistere a quello che lui stesso ha definito “un evento unico e speciale.”. L’album contiene 32 brani, tra cui tre inediti che il Liga descrive così: “Sono canzoni molto diverse fra loro, ‘M’abituerò’ è la prima canzone che ho scritto sulla fine di un amore, era già in scaletta nei primissimi concerti che facevo con gli Orazero, ma poi pensavo la associassero ad una persona ed è rimasta lì, ‘Sotto Bombardamento’ è una canzone che già 16 anni fa parlava di quanto siamo sovrastimolati da troppe informazioni, al punto che ormai siamo così assuefatti dalle notizie che non ci facciamo più caso. La mia paura è che in questo modo la nostra memoria diventi sempre più corta. ‘Ora e Allora’ invece doveva far parte di Arrivederci Mostro ma poi non l’ho più inserita perché il disco parla già tanto del tempo che passa e dei cambiamenti. E’ la canzone manifesto di questo album, di quello che per me rappresenta Campovolo, l’abbiamo registrata prima del concerto, in un giorno, mettendoci dentro tutta quell’emozione. Il concerto nella mia città, tutti i miei amici, la mia storia che parte proprio da lì, dove 20 anni prima ancora agli esordi avevo suonato in una struttura a 30 metri di distanza”. Ma le sorprese non sono finite, perché dal 7 dicembre in 300 sale d’Italia arriva “Ligabue Campovolo – Il Film” in 3D, distribuito da Medusa Film per la regia di Cristian Biondani (concerto) e Marco Salom (docufilm), che proietta lo spettatore in un viaggio tridimensionale permettendogli di stare sul palco con Ligabue e contemporaneamente di vivere il live in mezzo al pubblico. E’ la prima volta che in Italia un film-concerto viene realizzato in 3D ed il risultato è quello di un lungometraggio che regala l’emotività di un concerto dal vivo. Presentato in anteprima lunedì sera al cinema Adriano di Roma, dove era presente anche il cantante con la figlia, il docufilm attraversa aspetti inediti della sua vita e della sua carriera artistica caratterizzata da un filo conduttore, da un elemento di continuità che lo lega in maniera molto forte al passato: infatti nella pellicola sono presenti i suoi vecchi amici, tutti i musicisti che hanno suonato con lui , e gli addetti ai lavori che lo hanno sempre seguito, tra cui il suo fedele manager Claudio Maioli. Ma nonostante Ligabue abbia sposato una tecnologia avanzata come il 3D ha nostalgia per il passato: “Rimpiango, come ascoltatore, i tempi in cui tornavo a casa con un vinile, lo scartavo dal cellofan e, per ascoltarlo, dovevo alzarmi e mettere la puntina del giradischi . Trovo che oggi la musica viva non un momento di difficoltà commerciale quanto emotivo. La musica che oggi si scarica gratis è musica da sottofondo ed ha una funzione diversa da quella cui dedichi emozioni e attenzione”. “La musica è emozione, non posso prescindere da questo – prosegue Ligabue – per entrare in contatto con me non serve la testa ma l’emozione, che è la prima cosa da preservare”. Un’emozione che Luciano Ligabue trasmetterà anche attraverso la radio perché condurrà ai microfoni di Radio Rai Due, insieme al suo manager e al fratello Marco, dieci trasmissioni in cui ripercorrerà la sua esperienza artistica. L’ultimo pensiero è per il presente e il futuro dell’Italia: “Vivo con l’apprensione di tutti questo momento ma ho fiducia in Monti perché credo che sia necessario averla. Siamo tutti col fiato sospeso e le dita incrociate”. (22 nov – Lum)