“Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che prevede la riduzione di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef dovuto per il periodo d’imposta 2011 è stato emanato in attuazione di quanto disposto dall’art. 55 del D.L. 78/2010, come modificato dalla Legge di stabilità per il 2012 (legge 12 novembre 2011, n.183). Tale ultima disposizione interviene sugli effetti finanziari del D.L. 78/2010 portando a 3.050 milioni di euro le minori entrate previste nel bilancio dello Stato per effetto dello slittamento al 2012 di parte dell’acconto Irpef”. Lo comunica una nota del ministero dell’Economia e delle finanze. “La riduzione dell’acconto Irpef – continua la nota – ha come conseguenza indiretta la temporanea maggiore disponibilità di risorse da parte dei contribuenti. Nel merito delle indicazioni fornite si precisa, inoltre, che qualora sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare la riduzione dell’acconto prevista, i sostituti d’imposta restituiranno le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011. Nel caso in cui i sostituti d’imposta non siano in grado di restituire le maggiori somme trattenute nelle retribuzioni erogate nel mese di dicembre, gli stessi dovranno comunque restituirle nelle retribuzioni del mese successivo”. “E’ una buona notizia la riduzione di 17 punti percentuali dell’acconto 2011 stabilita dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Si tratta di un primo intervento che darà benefici ai contribuenti. E’ un buon segnale delle prospettive dell’azione del neo governo Monti”: commenta Alberto Fluvi, capogruppo Pd nella commissione Finanze di Montecitorio. “Il risparmio sull’acconto Irpef di novembre è sufficiente per coprire le spese della tavola a Natale per la quale gli italiani spenderanno poco meno di 3 miliardi di euro per pranzi, cenoni di Natale, Vigilia e Santo Stefano”: è quanto stima la Coldiretti nel commentare positivamente la riduzione di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef 2011 che scenderà dal 99% all’82%, in base al decreto del presidente del Consiglio dei ministri. “Una decisione che – sottolinea la Coldiretti – assicura una maggiore disponibilità finanziaria per imprese e cittadini in un momento di difficoltà economica, anche in vista del Natale. Gli italiani non intendono rinunciare all’appuntamento con la tavola più tradizionale dell’anno che oltre il 90% trascorre in famiglia. (Red – 23 nov)