“Monti non è in ritardo, è appena arrivato e si deve occupare di cose di enorme complessità ma lasciatelo lavorare”. Così l’ex premier Silvio Berlusconi, rispondendo ai cronisti al termine dell’udienza del processo Mills, esprime parole di fiducia nei confronti dell’esecutivo presieduto da Mario Monti. Il Cavaliere rivendica inoltre quanto fatto dal suo governo: “Quelle che Mario Monti ha portato in Europa – afferma – sono misure già varate dal mio governo e per il 55% già approvate dal Parlamento con la legge di stabilità”. Parlando degli equilibri in Europa, Berlusconi sottolinea di essere stato da premier insieme “agli altri leader europei” fermamente contrario alla “diarchia franco-tedesca e – aggiunge – avevamo insieme deciso di non accettarla più”. Secondo l’ex presidente del Consiglio, inoltre, “non c’è nessun nuovo atteggiamento dei leader europei” nei confronti dell’Italia e del governo Monti. Il leader del Pdl tende anche a rassicurare sul futuro dell’alleanza con la Lega Nord, annunciando: “Bossi lo vedrò venerdì pomeriggio qui a Milano, da tre o quattro giorni a questa parte ci siamo sempre sentiti”. “La Lega segue i suoi interessi elettorali” sottolinea Berlusconi, aggiungendo che cercherà di convincere il Carroccio “a fare scelte nell’interesse del Paese, né capisco come potrebbe fare altrimenti avendo già votato misure analoghe quando era al governo”. Sullo stato di salute del Pdl assicura invece che il partito da lui fondato è “solidissimo” e “fortissimo”, confermando che non si ricandiderà alle prossime e lezioni e che si svolgeranno le primarie per scegliere il candidato premier: “Il Pdl – spiega Berlusconi – farà le primarie con tutti gli iscritti per individuare il miglior candidato possibile”. Questo, però, non si traduce in un ritiro immediato dalla scena politica: “Non l’ho mai detto” risponde ai cronisti che gli chiedevano se, in seguito alle dimissioni, sarebbe tornato ad occuparsi delle sue aziende. Berlusconi rimarca inoltre la sua popolarità a livello internazionale: “Hanno diffuso nel mondo una pessima immagine di chi rappresentava nel mondo l’Italia e cioè il presidente del Consiglio – afferma -. Ero uno dei politici più conosciuti al mondo con Obama”. (Roc – 28 nov)