A partire dal 2018 non sarà più consentito andare in pensione rispetto all’età di vecchiaia: ad annunciarlo il ministro del Welfare Elsa Fornero, in un’audizione svoltasi alla Camera dei deputati. “Nel 2018 – specifica il ministro – le pensioni di anzianità non saranno ghigliottinate. Però vanno a morire. Quando ci sarà solo il sistema contributivo varrà solo l’età minima per l’accesso al pensionamento”. La Fornero spiega poi che nella manovra correttiva “non c’è una norma di legge per la quale le pensioni di anzianità scompariranno”, ma sarà una conseguenza fisiologica della riforma (che prevede che si possa andare in pensione anticipatamente con 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne). Il ministro, che ha curato la riforma della previdenza, spiega come questa sia sta la parte “più facile” mentre la fase più difficile e complicata sarà quella della riforma del lavoro. La riforma delle pensioni – sottolinea – deve puntare su un nuovo mercato del lavoro efficiente e che possa garantire occupazione a un maggior numero di persone possibili. (PO / Red – 6 dic)