New York – Con il titolo “150 anni di genio italiano” una mostra racconterà ai newyorkesi, dal 15 dicembre al 27 gennaio prossimo nel palazzetto dell’Istituto Italiano di Cultura, il contributo degli scienziati e inventori italiani al miglioramento delle conoscenze e delle condizioni di vita umane, da quanto il Paese è diventato anche una realtà politica. I prodotti della ricerca scientifica e dell’innovazione creati dagli italiani hanno lasciato tracce profonde. La mostra, ideata e organizzata dalla Fondazione Rosselli per l’anniversario dell’Unità, propone una riflessione sui progressi scientifici e tecnologici ai quali hanno concorso negli ultimi 150 anni scienziati e inventori italiani (il catalogo della mostra è edito, in italiano o in inglese, da Rubettino). Non si tratta solo dell’ elenco di scoperte scientifiche l’illustrazione ma di come la ricerca italiana ha cambiato il modo di vivere. Cinque le sezioni tematiche con gli oggetti e le interviste recuperate negli archivi dell’Istituto Luce e della Rai ed exhibit interattivi. Nella sezione “Vivere il nuovo” fra gli altri, Alessandro Cruto, inventore al pari di Thomas Edison della lampadina elettrica, Giovanni Caselli, che ha immaginato il moderno fax, Giulio Natta, premio Nobel per l’invenzione del polipropilene isotattico, e Leonardo Chiariglione, inventore dell’mp3. La storia di Cruto forse farà capire agli americani quanto sia importante il contesto economico, oltre alla qualità del prodotto, per il successo di un’invenzione. La lampadina di Cruto era migliore di quella di Edison, ma quest’ultimo fu avvantaggiato da un sistema di protezione brevettuale che favoriva e premiava l’ingegno. (9colonne)