Amsterdam – Gli animali quando si sentono minacciati, non sanno se andare all’attacco o fuggire. Da questa reazione alla paura – detta in inglese “fight or flight” – prede il titolo la mostra di Stefano Cagol che guarda al “mutare dell’opinione pubblica a seconda dell’influenza dei preconcetti e del panico indotto dai media” e che il 42enne artista trentino, uno tra gli artisti visuali italiani più quotati all’estero, presenta fino al 10 marzo alla galleria “L’Ozio” di Amsterdam. Al centro dell’esposizione la memoria della strage di Monaco. Una spirale di tasti bianchi e neri ricorda il “logo” delle Olimpiadi del ‘72 interrotte dal tremendo eccidio della rappresentanza israeliana da parte dell’organizzazione terroristica palestinese Settembre nero. Altre riflessioni sul tema del panico e delle paure sono presenti in video che documentano alcuni happening dell’artista, come il suo viaggio con un furgone pieno di uccelli, in piena psicosi per l’influenza aviaria, da Trento a Berlino, con tappe, tra l’altro, a Innsbruck e a Norimberga, alla Zeppelin Tribune dei raduni nazisti. La mostra documenta anche il lavoro svolto dall’artista per la realizzazione della scritta al neon di 12 metri con le parole “Flu Power Flu”, “influenza e potere”, affissa sulla facciata del Beursschouwburg, a Bruxelles. (9colonne)