Anche la Lotteria Italia, un tempo regina delle festività natalizie, sta conoscendo il suo periodo di crisi. Nell’edizione di quest’anno, a una settimana dall’estrazione del 6 gennaio, sono 8 milioni i tagliandi venduti con un calo del -15% rispetto alla passata edizione quando furono staccati 9,6 milioni di tagliandi. Sono lontani ormai i temi in cui l’estrazione abbinata a Fantastico segnava cifre da capogiro: nel 1988 – fa sapere l’Agicos – vennero staccati quasi 38 milioni di tagliandi su 40 milioni di abitanti, picco massimo di diffusione e di vendita in assoluto. Quest’anno non è stato sufficiente neanche il traino del programma di Rai1 abbinato a “La prova del cuoco”, condotto da Antonella Clerici. Tra i biglietti venduti e non riscossi ammontano a 220 mila euro i premi non ritirati della Lotteria Italia 2010-2011. In particolare, è stato dimenticato “nel cassetto” un tagliando del valore di 100 mila euro e sei tagliandi del valore di 20 mila euro. Si tratta davvero di pochi “spiccioli” in confronto all’ammontare dei premi non riscossi dal 2002 a oggi, pari a oltre 17 milioni di euro. Tutti i premi non ritirati entro il termine dei 180 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – spiega l’Agicos – vengono incamerati dall’erario. Un caso eclatante è stato il primo premio non riscosso da 5 milioni di euro venduto a Roma (cifra poi messa in palio per l’estrazione dell’anno successivo) nel corso dell’edizione 2008-2009.
(Cle – 29 dic)