Tripoli – “Abbiamo discusso principalmente della nostra presenza sul territorio e non abbiamo ragioni per pensare che non si possa tornare alla piena capacità produttiva entro giugno 2012. Si tratta solo di risolvere alcuni problemi tecnici. In ogni caso siamo già soddisfatti di aver recuperato l’80% della produzione, nessun altra compagnia c’è riuscita. E’ un risultato importante per noi che siamo di gran lunga il primo gruppo internazionale in Libia ma anche per il Paese che con l’avvio delle esportazioni può contare su risorse fresche”. Definendo “straordinario” il 2011 di Eni, l’amministratore delegato della compagnia Paolo Scaroni, reduce da un viaggio in Libia, fa il punto in un’intervista al Sole 24 Ore sulle trattative in corso in tutto il mondo. In Russia, spiega Scaroni, “il negoziato con Gazprom non è facile ma confido in un esito positivo, mentre in Venezuela “grazie agli accordi raggiunti, il Paese nel 2018-2019 ci assicurerà fino a 200 mila boe al giorno”. A dare le maggiori soddisfazioni è certamente l’Africa: “Siamo i primi produttori d’Africa, da lì viene il 60% della nostra produzione. È stato un anno eccezionale: in Angola con il blocco 15.06, in Ghana con Sankofa eGye Nyame e in Mozambico con Mamba che rappresenterà un asse portante della nostra strategia per i prossimi 20 anni”. (9colonne)