Il Capo dello Stato interviene in uno dei temi caldi in agenda per il governo Monti, la riforma del mercato del lavoro, e sottolinea la necessità “ampiamente riconosciuta da tutti” di “ripensare gli ammortizzatori sociali”. Da Napoli, dove il presidente della Repubblica ha incontrato anche il sindaco Luigi De Magistris, Napolitano invita tutti ad “affrontare i nodi dell’accordo del 28 giugno tra le confederazioni sindacali”, sollecitando governo e parti sociali ad “andare avanti su quella strada”, una via che aveva portato alla sottoscrizione da parte tutti i sindacati di un’intesa sulla rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro con alcuni contenuti fortemente innovativi rispetto alla tradizione delle relazioni industriali italiane. E sempre parlando di rappresentanza dei lavoratori, il presidente ribadisce che “le organizzazioni sindacali difendono una certa visione degli interessi generali del Paese, e non soltanto interessi di categoria”. Più in generale Napolitano vede un clima nel Paese “più sereno sia dal punto di vista politico rispetto agli anni scorsi e sia dal punto di vista dell’opinione pubblica” ma “nello stesso tempo – afferma – c’è più consapevolezza di tutti i problemi che il Paese deve affrontare”. Infine, per rispondere a una domanda di un giornalista sulle reazioni al suo discorso di fine anno, Napolitano torna sulle parole usate per parlare agli italiani nel tradizionale messaggio di auguri di Capodanno del presidente per sottolineare che tra i suoi intenti c’era quello di “fondere unità e chiarezza su tante questioni gravi con cui dobbiamo fare i conti”, cercando “allo stesso tempo di evitare drammatizzazioni e scoraggiamenti”. (Pif – 3 gen)