“Maurizio Cattelan: All” è il titolo della grande retrospettiva che il Guggenheim Museum di New York dedica, fino al 22 gennaio, all’opera di Maurizio Cattelan, il più discusso quotato tra gli artisti italiani viventi, che nella città americana vive da molti anni. La mostra, che presenta circa 130 opere realizzate in un ventennio dall’artista padovano, è considerata la consacrazione per l’artista italiano che, recentemente, il critico francese Jean Clair ha classificato tra i post-dadaisti, insieme a Hirst, Koons, Murakami e i fratelli Chapman. La mostra ripercorre la carriera di Cattelan attraverso le sue opere che hanno destato maggiore scandalo: la “Nona Ora”, la scultura in lattice del corpo di Giovanni Paolo II travolto da un meteorite alla scultura di Hitler inginocchiato, dall’installazione con 2mila colombi imbalsamati alla sua ultima sua opera-choc: il monumentale “Love”, il “dito medio” alzato che ha campeggiato tra accese polemiche davanti Piazza Affari.
(6 gen – Red)
