L’Istat rende noto che nell’anno scolastico 2010-2011 gli alunni con disabilità nella scuola primaria sono circa 78 mila (pari al 2,8% del totale), mentre nella scuola secondaria di primo grado sono poco più di 61 mila (il 3,4% del totale). La percentuale più elevata si riscontra nella Provincia autonoma di Bolzano per entrambi gli ordini scolastici (5,4% degli alunni della scuola primaria e 7,9% degli alunni della scuola secondaria di primo grado), mentre la percentuale minore di alunni con disabilità si registra in Basilicata (1,9% degli alunni della scuola primaria e 2,6% di quelli della scuola secondaria di primo grado). I maschi rappresentano più del 60% degli alunni con disabilità di entrambi gli ordini scolastici. Si registrano 193 maschi ogni 100 femmine nella scuola primaria, 169 maschi ogni 100 femmine in quella secondaria di primo grado. L’età media si attesta a 9,7 anni per gli alunni con disabilità iscritti nella scuola primaria ed è pari a 13,7 anni per quelli che frequentano la scuola secondaria di primo grado, non evidenziando differenze territoriali apprezzabili rispetto al valore medio nazionale. Il dato sull’età media è frutto di una percentuale elevata di alunni con disabilità che permane nella scuola oltre l’età prevista: l’11% degli studenti con disabilità della scuola primaria ha un’età superiore agli 11 anni e il 20% di quelli della scuola secondaria ha più di 14 anni. Dai dati del Miur gli insegnanti di sostegno sono poco più di 63 mila, 1 ogni 2 alunni con disabilità. Il 64,2% degli insegnanti di sostegno della scuola primaria e il 69,8% di quelli della scuola secondaria svolge l’attività a tempo pieno nello stesso plesso. La quota restante svolge la propria attività su più plessi scolastici sia all’interno dello stesso istituto sia su istituti diversi. Le differenze territoriali sono molto marcate: la Provincia autonoma di Bolzano, per entrambi gli ordini scolastici, ha un numero maggiore di alunni per insegnante di sostegno (3,5 alunni nella scuola primaria, 4,2 alunni nella scuola secondaria di primo grado). Il rapporto più basso si riscontra in Molise per la scuola primaria con 1,4 alunni per insegnante di sostegno e in Sardegna per la scuola secondaria di primo grado con 1,6 alunni. Nell’anno scolastico 2010-2011 aumenta, anche se molto lentamente, il numero di scuole primarie e secondarie di primo grado che hanno ridotto il numero di barriere architettoniche. E’ il Mezzogiorno la ripartizione geografica con la percentuale più bassa di scuole che hanno scale a norma (76,0% di scuole primarie e l’86,2% di scuole secondarie) e servizi igienici a norma (66,4% di scuole primarie e il 74,3% di scuole secondarie di primo grado); il Nord è, invece, la ripartizione con la percentuale più elevata di scale a norma (86,0% di scuole primarie e 91,9% di scuole secondarie) e di servizi igienici a norma (83,8% di scuole primarie e 88,2% di scuole secondarie).(Red – 12 gen)