Melbourne – Diventano cinque le tenniste azzurre al secondo turno degli Australian Open. Dopo Francesca Schiavone, Romina Oprandi e Alberta Brianti (mercoledì le prime due si sfideranno in un derby tricolore), promosse nella parte bassa del tabellone anche Roberta Vinci e Sara Errani, che hanno facilmente avuto ragione delle rispettive avversarie perdendo in totale quattro game. La Vinci aveva di fronte la rumena Alexandra Cadantu, nota al pubblico italiano per il successo ottenuto a Biella lo scorso settembre. Roberta, testa di serie numero 24, reduce da un inizio di stagione non esaltante (secondo turno a Auckland, primo a Sydney) dopo un 2011 da incorniciare con tre titoli vinti, si è imposta con un netto 60 61 in appena 42 minuti sulla ventunenne rumena, numero 109 del ranking Wta. Una delle vittorie più veloci ottenute in carriera. Prossima avversaria la cinese Zheng Jie, prima di incrociare eventualmente il cammino della francese Marion Bartoli (n.9) nei sedicesimi. Proprio la Zheng una decina di giorni fa ha conquistato il titolo ad Auckland nella finale in cui la nostra Flavia Pennetta è stata costretta al ritiro. Due i precedenti tra Roberta e la 28enne asiatica, numero 38 Wta: successo dell’azzurra a Berlino nel 2004 sulla terra e rivincita della cinese nel 2011 a Carlsbad sul cemento. Tutto facile anche per la Errani: 62 61 in un’ora e un minuto alla qualificata russa Valeria Savinykh, n.124 del mondo, mai affrontata in precedenza dalla romagnola. Ora per Sara c’è un altro turno sulla carta non impossibile: inconterà la veterana Nadia Petrova (n.29 del seeding) contro la quale non ha mai giocato in passato. La trentunenne russa a Melbourne vanta due quarti nel 2006 (quando è stata numero tre del ranking mondiale) e nel 2010. Peraltro nell’ottavo dell’azzurra è stata eliminata a sorpersa l’australiana Samantha Stosur, favorita numero 6 e campionessa in carica degli US Open, sconfitta dalla rumena Cirstea per 76 63. (9colonne)