“Non è un ritorno alle origini. Semplicemente la dimostrazione che Spagna c’è e va avanti”. Così la cantante di “Easy Lady” presenta “Four”, il nuovo disco di inediti interamente in inglese che arriva a tre anni di distanza dall’ultimo lavoro discografico: “E’ un album dal respiro internazionale che vanta collaborazioni di grandissimo rilievo – racconta Ivana Spagna – otto brani inediti tra il soul e il funky. Ho deciso di farvi ballare”. Spagna è entusiasta del suo ultimo lavoro: anticipato in radio dal singolo “I Know Why” , ospita musicisti di grande fama. Da Dominic Miller (chitarrista di Tina Turner, Sting, Bryan Adams, Peter Gabriel, Phil Collins e molti altri) a Ronnie Jones (uno fra i cantanti più originali e versatili della scena europea) da Eumir Deodato (tastierista jazz autore di successi per Frank Sinatra e Wes Montgomery) a John Tropea (chitarrista al fianco di Paul Simon ed Eric Clapton), passando per Brian Auger (mostro sacro dell’organo Hammond), Lou Marini (storico sassofonista di Stevie Wonder, Aretha Franklin, Aerosmith e Rolling Stones) e Fabrizio Bosso (valente trombettista già apprezzato da Stefano Di Battista e Mario Biondi). “Amo il mio Paese, amo la lingua italiana, amo l’Italia e anche tutti i suoi problemi ma sono convinta – spiega Spagna – che la lingua inglese per alcuni generi è più indicata. Io canto in inglese da una vita, da quando avevo 12 anni o poco più e facevo ballare la gente nelle discoteche, mi viene naturale”. La regina della dance Anni 80 racconta che “Four” è nato “in modo molto naturale perché amo cantare e far divertire le persone”. “Se c’è una cosa di cui sono convinta è che la gente sa apprezzarti se dimostri genuinità, sincerità e trasparenza. Io sono sempre stata e sarò sempre me stessa. Il canto e la mia grande passione e oggi sul palco continuo ad emozionarmi come accadeva le prime volte. Per me è un regalo infinito. Credo che questo arrivi al pubblico: chi mi segue sa che sono semplicemente una persona che ama quello che fa”. E’ un mix di modestia, semplicità ed entusiasmo Ivana Spagna: “Conosco benissimo il dolore, so cos’è la malinconia, la tristezza e l’amore ma non so cosa sia la noia – confessa – mi sveglio la mattina presto per accudire i miei gattini e mi addormento tardissimo presa da mille idee, progetti, ritmi e note. Le giornate non mi bastano mai”. A proposito di collaborazioni e progetti, Spagna ricorda l’album “Lola & Angiolina Project” realizzato tre anni fa in coppia con Loredana Bertè: “Una bella esperienza nonostante alti e i bassi. Seguirò Sanremo e farò il tifo per lei – dice – sicuramente all’Ariston Loredana si farà notare. Lei è un uragano. E’ una vera rockstar. Provo per lei un grande affetto”. A proposito delle sue esperienze sanremesi racconta: “Quel palco, è vero, mi ha dato tanto ma nello stesso tempo ho ricevuto a Sanremo moltissime critiche. Se in passato ho sbagliato – precisa – l’ho fatto solo per ingenuità”. Infine, un progetto che vorrebbe realizzare: “Un duetto con Tiziano Ferro. E’ l’artista italiano che amo di più in questo momento. E’ bravissimo e nello stesso tempo sincero, vero. Mi piacerebbe lavorare con lui”. Non può mancare un consiglio indirizzato ai giovani che si avvicinano oggi al mondo della musica: “Io ho iniziato nel lontano 1986. E’ passato tantissimo tempo. Credo però, che sia più facile arrivare al successo che mantenerlo. Il problema, in sostanza, è saper rimanere a galla, andare avanti. Ai giovani dico: ‘Non mollate’ e ‘non montatevi la testa’ specie se uscite da un talent show”. Insomma, per Ivana Spagna è importante essere determinati, guardare con ottimismo al futuro, crederci: “Il nostro Paese in questo momento di grande crisi sta dimostrando che ha voglia di reagire e di andare avanti. E’ questo il messaggio che dobbiamo lanciare la mondo. L’Italia è un paese di capitani che non hanno nessuna intenzione di abbandonare la nave”. (PO/Gil -23 gen)