Si sono svolti in forma privata, in una gremita Basilica di Santa Maria in Trastevere, le esequie del presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro. Ad assistere ai funerali dell’ uomo che fu protagonista dalle file della Dc dei primi decenni dell’ Italia Repubblicana prima e dal Colle della transizione dalla prima alla seconda Repubblica poi, molti dei protagonisti della scena politica degli ultimi vent’ anni, Romano Prodi, Pier Luigi Bersani, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli, Nicola Mancino, Massimo D’ Alema. Presente anche il ministro Andrea Riccardi. In precedenza, durante la mattinata, la salma di Scalfaro, accompagnata dalla figlia Marianna, era stata portata nella camera ardente allestita nella vicina chiesa di Sant’ Egidio. Lì erano giunti per portare la loro testimonianza i presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, la presidente del Pd Rosy Bindi, Gianni Letta, Lamberto Dini, Emilio Colombo, Cesare Damiano, Nicola Zingaretti, il capo della Polizia, Antonio Manganelli e il direttore del Dipartimento informazioni per la sicurezza, Gianni De Gennaro. La cerimonia funebre è stata officiata dall’ Arcivescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia, il quale nel corso dell’ omelia ha ricordato Scalfaro affermando che “andando da lui – dopo la morte -, ho trovato sul suo comodino la Bibbia, le fonti francescane, la Costituzione e il rosario. Ecco: Scalfaro era tutto qui. E’ stato – prosegue Paglia – un grande cristiano con una fede scevra da ideologismi che lo ha accompagnato fino alla fine della vita. Mai volle abbandonare il distintivo dell’ azione cattolica, ma era proprio dalla fede che traeva il disinteressato impegno in favore del bene comune del Paese: non ha mai pensato la sua fede staccata dalla militanza politica”. (Kat – 30 gen)