Terzo giorno nella morsa del gelo, neve, pioggia e vento per l’Italia dove le temperature sono previste in ulteriore discesa. Il Viminale ha reso noto che ieri notte i Vigili del Fuoco hanno effettuato più di 1800 interventi. Le regioni maggiormente colpite dai disagi sono state Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte. In Toscana, a causa del freddo intenso e del rischio ghiaccio è stata prolungata dalla Sala operativa permanente della Regione l’allerta meteo fino a lunedì. Intanto i comuni di Siena e di Livorno a causa della neve hanno deliberato per la giornata di domani la chiusura delle scuole. In Emilia Romagna la Protezione civile ha attivato dalle 13 lo stato di preallarme per neve e gelo per i comuni della provincia di Rimini (confermando lo stesso stato per i comuni della provincia di Forlì-Cesena). In Piemonte, dove nevica in quasi tutte le provincie, dal pomeriggio la situazione è prevista in miglioramento con un attenuamento o la fine delle nevicate. Relativamente al trasporto su ferro, nella giornata di oggi il traffico ferroviario ha fatto registrare maggiori difficolta: un intercity tra Forlì e Cesena è rimasto fermo per ore e sempre sulla stessa tratta nella notte un altro treno era rimasto bloccato. Sono stati numerosi i treni soppressi in Piemonte dove la Regione, attraverso l’assessore ai Trasporti Barbara Bonino, ha reso noto che non pagherà a Trenitalia la quota (oltre 200 mila euro) dovuta per il servizio di questa settimana sulle linee regionali. La decisione viene motivata con il fatto che secondo la Regione Trenitalia ha avuto una cattiva gestione dell’emergenza. Ancor più dura l’azione intrapresa dalla Regione Liguria, che ha denunciato Rfi e Trenitalia alla Procura di Genova per i disservizi del trasporto ferroviario e i disagi subiti dagli utenti. Le criticità maggiori lungo il sistema ferroviario si registrano a Bologna, dove Fs riferisce che i ritardi medi dei treni sono di 30-40 minuti. Sul fronte della viabilità numerose tratte stradali e autostradali sono interdette al passaggio di mezzi pesanti. In particolare, la situazione è critica in Emilia Romagna e in particolare a Bologna (dove la riapertura dell’aeroporto è prevista per le 18), in Toscana e in Liguria. Nel modenese in mattinata tre autobus del trasporto pubblico locale sono usciti di strada a causa delle strade coperte da neve e ghiaccio, ma non risultano esserci feriti. Intanto a Roma il Campidoglio ha deciso la chiusura delle scuole nelle giornate di domani e sabato, in previsione del fatto che dal pomeriggio di venerdì sulla capitale – ma in generale su tutto il Centro – è previsto l’arrivo della neve. Il direttore della Protezione civile del Campidoglio, Tommaso Profeta ha detto che sono già a disposizione le forze necessarie ad affrontare l’emergenza. A Trieste intanto la bora continua a non dare tregua e il vento forte sta colpendo anche altri tratti del litorale Adriatico. In Particolare le Marche dove, dopo la collina e la montagna, in giornata è previsto l’arrivo della neve anche sulle zone marittime. Bufere di vento si registrano anche in Liguria e in particolare nell’entroterra, dove il fenomeno sta provocando massicci accumuli di neve lungo le strade contro i quali si stanno adoperando i mezzi dell’Anas.
(Kat)
