(3 feb) – Ci sono scoperte che cambiano la storia di un Paese. E alcune volte rivelazioni così grandi, al punto da finire su tutti i più importanti giornali, portano in calce una firma italiana. E’ il caso del Progetto Takesi, un programma di ricerca diretto da Patrizia Di Cosimo, ricercatrice del Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, che ha rivelato la scoperta di una cittadella precolombiana nella località di Inkakata, nella zona Sud Yungas del Dipartimento di La Paz, in Bolivia. Un tassello importante nella storia dell’intero Paese, presentato in pompa magna da Di Cosimo insieme al governatore di La Paz, César Cocarico.
La misteriosa cittadella si trova a 1.800 metri sul livello del mare, ai piedi dell’Illimani. Secondo una prima ricostruzione fornita dalla studiosa italiana, pare che questo posto sia stato in un primo momento dimora degli amministratori Inca di La Paz e poi rifugio dei leader politici e religiosi costretti a nascondersi. Ancora perfettamente conservate le costruzioni – templi, grandi recinti e scale – che ne tracciano un profilo architettonico simile a quello di “Machu Picchu”.
Il “Progetto Takesi” ha portato alla luce la verità dopo 11 anni di ricerca grazie alla preziosa collaborazione delle comunità locali. Il Municipio di Irupana, grazie alle importanti scoperte dell’Università di Bologna, ha elaborato un piano turistico denominato “Rotta dell’Illimani” al fine di stabilire e sviluppare un circuito e un sistema di servizi turistici integrali e di qualità, sostenibili negli ambiti socio-culturale, della conservazione ambientale e culturale e che generino benefici economici nelle comunità del Settore Illimani e del Municipio di Irupana in generale. (Ram)
